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Testata: Il Nuovo Torrazzo online.

Gennaio, mese della pace, a Castelleone sarà caratterizzato da una serie di iniziative promosse dal Tavolo della Pace.
Il 15 gennaio alle 20.45 in sala Leone, Pace: scelta o utopia, intervento di don Fabrizio Corazzina, presbitero della Chiesa bresciana e già coordinatore nazionale di Pax Christi.

Giornata clou del mese sarà domenica 18 gennaio. In programma la Marcia solidale con tutti i popoli in guerra con partenza da piazza del Comune alle 10.30. Al termine della marcia verrà piantumato l’Ulivo della pace, “segno tangibile di speranza per tutta la nostra comunità”. Il momento sarà accompagnato dall’esposizione di tutti gli elaborati realizzati dai bambini e dai ragazzi delle scuole castelleonesi.

A chiudere la serie di appuntamenti, venerdì 30 gennaio alle ore 21 in sala Leone, sarà Dialoghi di Pace, con letture di alcune testimonianze raccolte dai popoli che vivono il dramma della guerra.

Tutte le iniziative promosse dal Tavolo della Pace sono svolte in collaborazione con il Comune di Castelleone e realizzate grazie alla preziosa collaborazione dell’Azione Cattolica con: parrocchia di Castelleone, Oratorio di Castelleone, Gruppo Scout Agesci Castelleone2, Alice Nella Città, Coro Delle Stonote, Arci Solidale, Anpi Castelleone, Fotoclub Elio Fornasa, Compagnia Teatrale El Turass, Il Dosso, Istituto Comprensivo P. Sentanti, Cittanova Polo Canossa Castelleone, Associazione Famiglie In Cammino O.D.V., Corpo Bandistico G. Verdi Gvband.

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Testata: Diocesi di Cremona.

“Dobbiamo far sì che tramonti presto questa stagione della storia segnata dalla guerra e dalla prepotenza della forza e inizi una storia nuova. Non possiamo accettare che questa stagione perduri oltre, che plasmi la mentalità dei popoli, che ci si abitui alla guerra come compagna normale della storia umana” (Papa Leone XIV)

La pace non è soltanto un ideale che riguarda le nazioni o i grandi equilibri del mondo. La pace vera nasce molto prima: cresce nella vita quotidiana, nelle parole che si scelgono, nei gesti che si compiono, nel modo in cui si abitano le comunità. E ogni comunità – un quartiere, una famiglia, una parrocchia – può diventare un laboratorio di pace. È nei rapporti semplici che si costruisce o si ferisce la convivenza: da qui l’invito del Papa “a disarmare il cuore prima ancora delle mani”.

Nel mese di gennaio 2024 l’Azione Cattolica della Parrocchia di Castelleone aveva proposto un insieme di iniziative, in collaborazione con alcune associazioni locali con cui ha dato vita al “Tavolo della pace”, condividendo un principio essenziale: se poco si può fare per le guerre lontane, molto si può fare perché la pace nasca qui, nella nostra quotidianità, nella nostra comunità, insieme.

Con questa consapevolezza anche per il il 2026 a caratterizzare il mese di gennaio, tradizionalmente dedicato al tema della Pace, l’Azione Cattolica della Parrocchia di Castelleone promuove una serie di iniziative realizzate in collaborazione con la Parrocchia di Castelleone e Oratorio, Gruppo scout Agesci Castelleone2, Alice nella città, Coro delle Stonote, Arci solidale, Anpi Castelleone, Fotoclub Elio Fornasa, Compagnia Teatrale El Turass, Il Dosso, Istituto comprensivo P. Sentati, Polo scolastico Canossa della Coop. Cittanova, Associazione Famiglie in cammino odv, Corpo bandistico G. Verdi GVBAND.

15 Gennaio “PACE: SCELTA O UTOPIA?”

Giovedì 15 gennaio alle 20.45 presso la sala teatro Teone di Castellene incontro aperto a tutta la cittadinanza con l’intervento di don Fabio Corazzina, presbitero della Chiesa bresciana e già coordinatore nazionale di Pax Christi. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Castelleone e nell’occasione saranno esposti gli elaborati realizzati dagli studenti della scuola secondaria di primo grado Sentati che ha aderito al concorso “Un poster per la pace” promosso da Lions International.

18 Gennaio “MARCIA SOLIDALE CON TUTTI I POPOLI IN GUERRA

Nella consapevolezza che di fronte agli orrori della guerra non c’è appartenenza politica o convinzione altra, nella mattinata di domenica 18 gennaio si scenderà in piazza uniti nell’invocare la fine dei conflitti e nel promuovere fiducia, ascolto e dialogo. L’appuntamento è per le 10.30 in piazza del Comune, a Castelleone. Al termine sarà piantumato un “ulivo della pace”, segno tangibile di speranza per l’intera comunità. Gli alunni della scuola paritaria Canossa e della primaria P. Sentati realizzeranno su pezzi di stoffa colorati messaggi e disegni relativi al tema della pace che saranno appesi durante la piantumazione dell’ulivo.

Aderiscono e sostengono l’iniziativa della camminata (realizzata in collaborazione con il Comune di Castelleone) le seguenti associazioni: Parrocchia di Castelleone, Oratorio di Castelleone, Gruppo Scout Agesci Castelleone2, Alice nella Città, Arci Solidale, Anpi Castelleone, Fotoclub Elio Fornasa, Compagnia Teatrale El Turass Teatrovare, Istituto comprensivo P. Sentanti, Polo Canossa Castelleone Coop. Cittanova, Il Dosso, Kobra Krew Aps, Corpo bandistico G. Verdi GVBAND, Aido Gruppo Intercomunale F. Filipponi di Castelleone, Associazione Bersaglieri, L.A.T.E. Associazione Terza Età, Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Castelleone G. Bergami, Associazione Volontari Croce Verde Castelleone, Avis-Associazione Volontari Italiani del Sangue, Associazione Famiglie in cammino, Quetzal, F.C. Castelleone, A.S.D. Polisportiva Oratorio Castelleone Don Eugenio Mondini, Il Seme-Società cooperativa sociale onlus, Leo e Lions Club, Castelleone Futura, Protezione Civile, Pro Loco Castelleone, Coordinamento pace e disarmo.

30 Gennaio 2026 ore 20,45  “DIALOGHI DI PACE”-  luogo: SALA TEATRO LEONE

Venerdì 30 gennaio alle 20.45 la sala teatro Teone di Castellene si terrà l’edizione 2026 di “Dialoghi di Pace”: letture e accompagnamento musicale di alcune testimonianze raccolte dai popoli che vivono il dramma della guerra. Le voci degli attori e dei lettori si intrecceranno e incalzeranno come in un vero e proprio dialogo di umanità e memoria. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Castelleone.

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Testata: W=Frame.

Mi chiamo Patrizia Pedrazzini, abito in provincia di Cremona. Svolgo la libera professione come assistente sociale e sono docente a contratto nel corso di laurea in Servizio Sociale- Università Bicocca.

Di cosa ti occupi?

Ho lavorato per molti anni in un Comune come responsabile dell’area servizi alla persona. Per molti anni ho progettato e realizzato percorsi rivolti alle donne straniere sia per fornire strumenti di integrazione sia per facilitare processi di inclusione nella comunità anche coinvolgendo le dirette interessate. Questa vicinanza mi ha consentito sia di conoscere più da vicino le culture d’origine sia di costruire relazioni di fiducia dentro le quali alcune donne sono riuscite a nominare storie difficili e anche di violenza. Tra i ricordi più belli c’è anche una storia di amicizia tra una donna araba e una donna indiana nata nel corso di lingua: mi era difficile comprendere come facessero a capirsi (parlavano lingue diverse e la conoscenza dell’italiano era molto basica) ma loro si intendevano e si aiutavano.

Nel lavoro di supervisione ad assistenti sociali trattiamo spesso vicende complicate in cui le donne spesso sono protagoniste o come caregiver o come vittime di violenze intrafamiliari. Nel primo caso la supervisione è finalizzata a cogliere le fatiche, a non dare per scontato l’obbligo del prendersi cura, ad individuare modi per sostenere fattivamente il lavoro di cura. Nel secondo caso, in particolare quando le donne appartengono a culture altre, si cercano modi per avvicinare e per conoscere nel rispetto sia delle culture di origine sia della legge italiana. Nell’un caso e nell’altro si tratta anche di decostruire stereotipi.

E per quanto riguarda il lavoro in università?

In università ove incontro quasi esclusivamente giovani donne. Ogni anno, a novembre, tratto della giornata internazionale contro la violenza alle donne: in genere le studentesse sanno che esiste, quasi nessuno sa perché si tiene il 25 novembre, quasi nessuno ha avuto la possibilità di trattare il tema della violenza nei percorsi scolastici precedenti. Nel poco tempo che ho a disposizione mi soffermo sull’attenzione alle relazioni e quasi ogni anno incrocio sguardi che dicono di esperienze negative.
E un altro impegno, non un lavoro ma è un impegno, l’ho come presidente di una associazione – Famiglie in cammino – di cui sono stata anche socia fondatrice 25 anni fa. Tra le proposte anche dei percorsi sulla prevenzione alla violenza di genere.

Perché ti appassiona?

Mi è sempre piaciuto incontrare le persone, conoscere le loro storie, cercare insieme i percorsi per affrontare condizioni di sofferenza. E anche riconoscere il valore politico del lavoro sociale.

Qual è la sfida più grande che il femminismo deve affrontare oggi?

Trovare il modo di trattare questi temi con le giovani generazioni. Se le ricerche ci dicono che sono tutt’ora ben presenti stereotipi indicatori di un mancato riconoscimento delle forme della violenza e se il presidente del Tribunale di Milano dice che tra gli autori di violenza alle donne vi sono uomini anche molto giovani, questo significa che la cultura patriarcale è tutt’ora presente e pervasiva.

E quale sarà la sfida più grande domani? Tra 10 anni, per esempio.

Una parità vera, non solo dichiarata o auspicata.

Tre nomi di donne che, secondo te, hanno fatto la storia del femminismo.

  • Virginia Woolf.
  • Nilde Iotti.
  • Betty Friedan.

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Testata: CremaOnline.

Il comune di Castelleone, in collaborazione con la rete bibliotecaria e l’associazione famiglie in cammino organizza l’iniziativa Libri per i piccolissimi dedicati ai bambini dai primi mesi ai tre anni di vita. L’appuntamento è sabato 22 novembre alle 11 presso la biblioteca Virgilio Brocchi. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione entro il 19 novembre al numero 0374356345 dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 12.

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Testata: CremaOnline.

di Denise Nosotti

Il comune di Castelleone ha sottoscritto il patto per lo sport con le società sportive locali. Come ha illustrato il sindaco Federico Marchesi, “mette al centro il benessere e la tutela dei giovani sportivi, proprio nei luoghi in cui svolgono attività sportive. Si è rilevato una sempre maggiore preoccupazione per fenomeni di malessere dei giovani che colpiscono anche al di fuori dall’ambiente scolastico. Per questo il progetto patto per lo sport si propone di fornire una formazione ed un supporto specialistico a tutti gli allenatori e dirigenti dello sport rivolto ai minori, per individuare e prevenire i casi e fornire gli strumenti adatti per poterli affrontare. Si tratta di un progetto assolutamente innovativo e presentato per la prima volta in provincia di Cremona”.

Collaborazione con quattro società

Il comune di Castelleone, l’associazione Famiglie in Cammino e le principali società sportive del territorio hanno sottoscritto il patto finalizzato alla tutela dei minori in ambito sportivo. Hanno aderito le quattro principali società sportive di Castelleone: Polisportiva Oratorio, Fc Calcio Castelleone, Liberi e Forti e Asd Atletica Castelleone. Venerdì 3 ottobre in municipio è stato formalmente firmato il patto, con l’auspicio che anche tutte le altre associazioni lo sottoscrivano prossimamente. Il patto nasce come sperimentazione, unica nel suo genere, di una modalità per affrontare situazioni complesse che gli allenatori e i dirigenti sportivi si trovano a gestire e che vanno ben oltre le tradizionali competenze tecniche e relazionali richieste dal loro ruolo. Vi sono episodi di violenza e manifestazioni di malessere: difficoltà che richiedono un approccio integrato e multidisciplinare, capace di sostenere concretamente chi opera attivamente nelle società sportive.

Supporto concreto

L’obiettivo del patto è quello di offrire un supporto concreto agli allenatori, dirigenti e a tutte le figure coinvolte nel mondo sportivo, compresi i genitori dei giovani atleti, affinché non si sentano isolati di fronte a problematiche delicate o difficili da gestire. L’associazione Famiglie in Cammino offre uno spazio di ascolto in cui confrontarsi su situazioni che necessitano un approfondimento e sguardi professionali oltre a quelli dell’allenatore o del dirigente sportivo. Nella sede di via Beccadello,  dirigenti, allenatori e genitori potranno dialogare con un’équipe di esperti composta da psicologi, assistenti sociali, educatori e, se necessario, consulenti legali, per affrontare e approfondire le problematiche presentate. Oltre alla consulenza individuale si cercherà di favorire il reperimento di risorse, servizi e competenze specifiche, qualora necessarie, per affrontare efficacemente le criticità segnalate.

Collaborazione con il volontariato

Anche la formazione proseguirà nei prossimi mesi. Incentivare, in collaborazione con altre realtà del volontariato, la diffusione di una cultura sportiva improntata al rispetto e alla non violenza, sia durante le attività in campo sia sugli spalti. Il patto sarà sperimentato per una durata iniziale di un anno e per le società sportive non sono previsti costi di partecipazione. L’efficacia del patto sarà monitorata e valutata da un gruppo di lavoro in cui saranno rappresentati tutti i soggetti coinvolti.

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Testata: La Provincia.

Progetto pilota in provincia: al centro il benessere e la tutela dei giovani atleti

CASTELLEONE Ieri mattina, nella sala consiliare, è stato firmato il Patto per lo sport, un progetto pilota in provincia di Cremona che mette al centro il benessere e la tutela dei giovani atleti.

Il Patto è stato sottoscritto dal Comune, da Famiglie in Cammino e dalle principali società sportive del territorio: Polisportiva Mondini, Fc Castelleone, Liberi e Forti e Atletica Castelleone, con l’auspicio che presto si uniscano anche altre realtà locali. Adesso gli allenatori e i dirigenti potranno contare su uno spazio di ascolto gestito da Famiglie in Cammino, in via Beccadello 2, dove psicologi, assistenti sociali, educatori e consulenti legali offriranno consulenza e sostegno. Il Patto rappresenta un modello innovativo di collaborazione tra istituzioni, associazioni e mondo sportivo. Dopo la formazione comune avviata nei mesi scorsi, Castelleone ha scelto di proseguire con un percorso condiviso improntato su inclusione e non violenza.

Il progetto durerà un anno e sarà gratuito per le società aderenti. Un gruppo di lavoro con rappresentanti di tutti i firmatari ne monitorerà i risultati. «Lo sport è un motore educativo straordinario –ha dichiarato il sindaco Federico Marchesi – e oggi più che mai deve essere un luogo di crescita e protezione. Lavorare insieme significa garantire ai nostri ragazzi un futuro più sereno».

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Testata: Crema News.

(Gianluca Maestri) Un Patto per lo sport finalizzato alla tutela e al benessere dei minori in ambito sportivo. A sottoscriverlo, nei giorni scorsi in sala consiliare, sono stati l’amministrazione comunale, l’associazione Famiglie in Cammino, la Polisportiva Oratorio, l’Fc Castelleone, la Liberi e Forti e l’asd Atletica Castelleone. L’auspicio è che presto anche altre associazioni sportive locali possano aderirvi.

Dal momento che si è rilevata una sempre maggiore preoccupazione per fenomeni di malessere dei giovani che colpiscono anche al di fuori dall’ambiente scolastico, il Patto per lo sport si propone di fornire una formazione ed un supporto specialistico a tutti gli allenatori e dirigenti degli sport rivolti ai minori, per individuare e prevenire i casi e fornire gli strumenti adatti per poterli affrontare. Si tratta di un progetto assolutamente innovativo, presentato per la prima volta in Provincia di Cremona.

Famiglie in Cammino offre presso la propria sede di via Beccadello 2 uno spazio di ascolto in cui confrontarsi su situazioni che necessitano di un approfondimento e di sguardi professionali oltre a quelli dell’allenatore o del dirigente sportivo. Dirigenti, allenatori e genitori potranno dialogare con un’équipe di esperti composta da psicologi, assistenti sociali, educatori e, se necessario, consulenti legali, per affrontare e approfondire le problematiche presentate.

Oltre alla consulenza individuale si cercherà di favorire il reperimento di risorse, servizi e competenze specifiche, qualora necessarie, per affrontare efficacemente le criticità segnalate.

Il Patto nasce da una formazione congiunta tenutasi nei mesi scorsi e necessaria alle società sportive per assolvere all’obbligo formativo richiesto dalla legge di riforma dello sport; tutelare bambini e ragazzi che svolgono attività sportiva richiede, secondo il Coni, una formazione adeguata. A Castelleone si è deciso di fare un corso unico per tutte le società, anche per iniziare un dialogo su temi rilevanti con l’obiettivo di rafforzare competenze relazionali e promuovere una cultura sportiva inclusiva e positiva. Questo tipo di formazione proseguirà nei prossimi mesi.

Il Patto sarà sperimentato per una durata iniziale di un anno e per le società sportive non sono previsti costi di partecipazione. L’efficacia sarà monitorata e valutata da un gruppo di lavoro in cui saranno rappresentati tutti i soggetti coinvolti.

 

 

 

 

 

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Testata: Il Nuovo Torrazzo.

L’associazione Famiglie in Cammino di Castelleone festeggia i 25 anni di attività e per l’occasione invita a teatro per lo spettacolo Cinque – Quotidiane acrobazie familiari con la compagnia La Pulce. In scena Enzo Valeri Peruta, con le musiche dal vivo di Pierangelo Frugnoli. Lo spettacolo, domani, domenica 28 settembre alle ore 17.30, sarà ospitato dal Teatro Leone, di via Garibaldi. Al termine sarà offerto un aperitivo. Peri genitori che lo desiderano ci sarà uno spazio gioco per i bambini. “Essere in cinque, non più uno, non due, Tre. Cinque – si legge nella sinossi della pièce Cinque vite guerriere. Cinque vite a dividere e a condividere. Il caos primordiale. Casa caserma. Vociare di mercanti, zuffe e pianti inconsolabili. Lavatrici e asciugatrici in centrifuga perenne. Il basket, il rugby ma adesso anche le bambole e il tutù fucsia. Ognuno ha il suo spazio, almeno un pochino, un desiderio da esaudire..:’. Famiglie in Cammino è una associazione di volontariato che dall’anno 2000 si occupa di formazione e informazione di genitori e nonni su temi educativi. “In tutti questi anni – spiegano – abbiamo promosso eventi, in-contri, scuola genitori, spettacoli teatrali, cineforum, trattando una serie di temi d’interesse per i genitori e per gli educatori. Negli ultimi anni ci stiamo occupando anche dei corsi di lingua italiana per cittadini stranieri. Ci stiamo anche impegnando sui temi della violenza nelle varie declinazioni: violenza di gene-re, bullismo e tutela dei minori in ambito sportivo”.

 

 

 

 

 

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Testata: Crema News

(Gianluca Maestri) L’associazione Famiglie in Cammino festeggia i 25 anni di attività e per l’occasione, con il patrocinio del comune, organizza uno spettacolo teatrale dal titolo Cinque. Quotidiane acrobazie familiari, di e con Enzo Valeri Peruta. Musiche dal vivo di Pierangelo Frugnoli e regia di Silvia Briozzo.

Appuntamento domenica 28 settembre alle 17,30 presso il Teatro Leone. Al termine sarà offerto un aperitivo a tutti i presenti. Per i genitori che lo desiderano ci sarà uno spazio gioco per i bambini gestito da educatrici. L’ingresso è libero ma se si vuole prenotare un posto si deve scrivere a info@famigliaincamminocastelleone.it o inviare un messaggio al 347 8564970.

Famiglie in Cammino è un’associazione di volontariato che dall’anno 2000 si occupa di formazione e informazione di genitori e nonni su temi educativi. “In tutti questi anni – spiega la presidente Patrizia Pedrazzini – abbiamo promosso eventi, incontri, spettacoli teatrali, cineforum, trattando una serie di temi d’interesse per i genitori e per gli educatori. Negli ultimi anni ci stiamo occupando anche dei corsi di lingua italiana per cittadini stranieri. Ci stiamo anche impegnando sui temi della violenza nelle varie declinazioni: violenza di genere, bullismo, tutela dei minori in ambito sportivo”.

Per ottobre invece l’associazione ha già in programma due incontri per genitori sul tema Le sfide quotidiane che ci mettono alla prova nelle serate di mercoledì 8 e di mercoledì 22, con inizio alle 21, presso la scuola di via Beccadello 2.